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Tracking dei gorilla e permessi: Bwindi, Volcanoes e Virunga a confronto

2025-01-20

Il gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) è uno degli animali più rari e più vicini geneticamente all'uomo. La sua popolazione mondiale conta circa 1.063 individui, tutti confinati nel massiccio dei Virunga e nella foresta di Bwindi, suddivisi tra tre paesi: Uganda, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. Il tracking dei gorilla è un'esperienza irripetibile, ma anche un sistema di conservazione dove il denaro dei permessi finanzia direttamente la protezione dell'habitat e il lavoro dei ranger.

Come funziona il tracking

I gorilla di montagna sono divisi in gruppi familiari abituati progressivamente alla presenza umana da team di ranger e ricercatori in un processo chiamato "habituation", che richiede anni. Solo i gruppi completamente abituati sono aperti ai visitatori. Ogni giorno un numero fisso di trekker — al massimo otto per gruppo — viene guidato dai ranger lungo sentieri di foresta per raggiungere il gruppo. Il tempo di permanenza con i gorilla è limitato a un'ora, indipendentemente da quanto si è camminato per trovarli. Questa limitazione temporale, stabilita dall'IUCN e dalle autorità dei tre paesi, riduce lo stress sugli animali e il rischio di trasmissione di malattie.

Bwindi Impenetrable Forest, Uganda (800 USD)

Il Parco Nazionale della Foresta Impenetrabile di Bwindi, nel sud-ovest dell'Uganda, è Patrimonio UNESCO e ospita circa la metà della popolazione mondiale di gorilla di montagna. I permessi costano 800 USD a persona e sono gestiti dall'Uganda Wildlife Authority (UWA). I gruppi di tracking partono dai settori di Buhoma, Ruhija, Rushaga e Nkuringo. Il terreno è accidentato — la foresta prende il nome non a caso — con dislivelli elevati e vegetazione densa. Fisicamente, è il tracking più impegnativo dei tre paesi. La stagione secca (giugno-agosto, dicembre-febbraio) offre sentieri più praticabili, ma i permessi vanno prenotati con mesi di anticipo. UWA destina il 20% delle entrate dei permessi alle comunità locali.

Volcanoes National Park, Ruanda (1.500 USD)

Il Parco Nazionale dei Vulcani, nel nord-ovest del Ruanda, è il luogo dove Dian Fossey condusse la sua ricerca tra il 1967 e il 1985, fondando il Karisoke Research Center. Il permesso è il più costoso al mondo: 1.500 USD a persona, gestito dall'Rwanda Development Board (RDB). Il prezzo alto riflette una strategia deliberata di turismo premium a basso volume e alto impatto. Il numero totale di permessi giornalieri è limitato a circa 80. Il terreno dei Vulcani è generalmente meno impervio di Bwindi, con salite su pendii erbosi prima di entrare nella foresta di bambù e poi nelle zone più dense. Il Ruanda ha dimostrato che un modello di turismo premium può coesistere con una conservazione efficace: la popolazione di gorilla nel massiccio dei Virunga è aumentata costantemente dall'inizio degli anni 2000.

Virunga National Park, RDC (400 USD — con avvertenza sicurezza)

Il Parco Nazionale dei Virunga nella Repubblica Democratica del Congo offre permessi a 400 USD, significativamente meno costosi rispetto ai vicini. Il parco, il più antico dell'Africa (fondato 1925), ha una biodiversità straordinaria e include gorilla di montagna, gorilla di pianura orientali (Grauer), scimpanzé, okapi e i vulcani attivi Nyiragongo e Nyamuragira. Tuttavia, la situazione di sicurezza nella parte orientale del Congo è instabile da decenni. Il parco è stato chiuso ai visitatori in più occasioni per conflitti armati, e ranger sono stati uccisi in servizio. Al momento della pianificazione del viaggio, consultare le avvisi di viaggio del proprio Ministero degli Esteri e verificare con il Virunga National Park (che gestisce gli aggiornamenti sulla sicurezza in tempo reale) prima di prenotare qualsiasi visita.

Le regole sanitarie del tracking

I gorilla di montagna sono geneticamente molto vicini all'uomo e condividono la nostra suscettibilità a molte malattie respiratorie. Le regole sanitarie sono quindi stringenti e non negoziabili:

La distanza minima dagli animali è di 10 metri. I ranger la fanno rispettare attivamente. Se un gorilla si avvicina — cosa non rara nei gruppi pienamente abituati — è il visitatore a doversi spostare, non l'animale.

L'uso della mascherina chirurgica è obbligatorio durante l'ora trascorsa con il gruppo, anche in tutti e tre i paesi. Alcune autorità richiedono mascherine FFP2.

Il flash fotografico è vietato. Alcune autorità vietano anche il suono dello scatto della fotocamera; meglio impostare la fotocamera in modalità silenziosa.

Chi manifesta sintomi di raffreddore, influenza, infezioni respiratorie o gastrointestinali non può partecipare al tracking, indipendentemente dal costo del permesso. Nessuna delle tre autorità rimborsa il permesso per malattia del visitatore (Uganda e Ruanda offrono talvolta la possibilità di rimandare previo preavviso, ma non è garantita).

I bambini sotto i 15 anni non sono ammessi al tracking in nessuno dei tre paesi.

L'eredità di Dian Fossey

Dian Fossey iniziò il suo lavoro sui gorilla di montagna nel 1963, ispirata da Louis Leakey, e fondò il Karisoke Research Center in Ruanda nel 1967. La sua ricerca rivoluzionò la comprensione del comportamento dei gorilla, smontando l'immagine di animali aggressivi e sostituendola con quella di creature sociali complesse. Fu assassinata nel dicembre 1985 nella sua capanna a Karisoke, in circostanze mai del tutto chiarite ma probabilmente legate alla sua opposizione al bracconaggio. Il suo libro "Gorillas in the Mist" (1983) e il successivo film (1988) con Sigourney Weaver resero la causa dei gorilla di montagna nota a livello mondiale. Il Dian Fossey Gorilla Fund International, con sede ad Atlanta, continua la ricerca e la conservazione a Karisoke, e ha aperto il Rwanda Ellen DeGeneres Campus for the Dian Fossey Gorilla Fund nel 2022.

Consigli pratici per il tracking

La preparazione fisica conta: porta scarpe da trekking con caviglia alta, ghette anti-fango, guanti per le ortiche, e uno zaino leggero con acqua. Lascia in lodge tutto ciò che non è necessario. Il trek può durare da 30 minuti a 5 ore di andata, a seconda di dove si trova il gruppo quel giorno — i gorilla si spostano ogni notte.

Il tempo è imprevedibile in tutte e tre le foreste: pioggia improvvisa è la norma, non l'eccezione. Un poncho leggero e un sacchetto impermeabile per la macchina fotografica sono essenziali.

Gorilla di montagna vs gorilla di pianura orientale (Grauer)

Il massiccio dei Virunga ospita gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei, IUCN EN), ma a est nella RDC vive anche il gorilla di pianura orientale o gorilla di Grauer (Gorilla beringei graueri, IUCN CR), la sottospecie più grande dei gorilla. La popolazione di Grauer è stimata in meno di 3.800 individui (da oltre 17.000 nel 1994) — una delle riduzioni più rapide di qualsiasi grande primato. Il conflitto armato nell'est della RDC è la causa principale sia del bracconaggio diretto che della riduzione dell'habitat. Alcune popolazioni di Grauer sono parzialmente abituate nella zona di Kahuzi-Biega (UNESCO), ma la situazione di sicurezza è instabile e il tracking non è raccomandabile nella maggior parte delle circostanze attuali. Il gorilla di Grauer è la specie più minacciata del gruppo, quasi senza turismo e senza le entrate che esso potrebbe generare per la protezione.

Vedere le riserve sulla mappa

Bwindi, Volcanoes e Virunga sono visibili e confrontabili sulla mappa interattiva. Filtra per categoria gorilla o per paese per vedere la copertura geografica completa del massiccio dei Virunga e la posizione relativa dei punti di partenza dei trek.